Un anno fa, all’inizio dell’Anno rotariano 2024/2025, in un incontro tra i neo presidenti, mi interessai all’idea lanciata dal Club Roma Sud e dal suo presidente Antonio Lapi per un’iniziativa indirizzata all’inclusione e alla socializzazione di persone diversamente abili, come usa dire. Sabato 14 giugno presso il Borgo Don Guanella sulla via Aurelia Antica, quell’idea si è concretizzata in un vero e proprio progetto, in collaborazione con la onlus “Ho un Sogno” e l’Istituto di terapia cognitivo interpersonale, al quale tra i primi il Roma Nord Est ha dato il suo appoggio e il suo contributo, insieme ad altri club, il Roma, il Roma Est, il Fiumicino Portus Augusti, il Sabina Tevere, il Rome International e il Rotaract Club Romano.

E’ l’inizio di un avventura, il principio di una strada fatta di condivisione e di collaborazione. Vertical Farm è stato inaugurato alla presenza di autorità nazionali, regionali e comunali, di operatori sociali e di tanta gente in un pomeriggio sera all’insegna del dialogo e del simpatico incontro interpersonale.