Interclub organizzato dal Rotary Club Roma Nord Est con il Rotary Club Roma Ovest.
Dialogo con Gian Maria Fara, presidente e fondatore dell’Eurispes e Marco Ricceri, segretario generale dell’Istituto. Una serata dedicata alla trasformazione demografica del Paese, al ruolo degli anziani nella società e alla necessità di una visione strategica di lungo periodo.
Alla conviviale coordinata dal presidente del Rotary Club Roma Nord Est, Carlo Felice Corsetti, hanno preso parte anche i presidenti Amedeo
Rivelli (Pres. Roma Ovest) e Anna Marchio (Pres. Roma Capitale), Matteo Mirabelli (prefetto uscente del Distretto Rotaract 2080), nonché soci di altri club e numerosi giovani interessati al mondo rotariano.
L’Italia che invecchia: la fotografia di Fara
Nel suo intervento, Fara ha delineato con chiarezza la struttura demografica italiana: “Un italiano su quattro ha più di 65 anni, mentre 4,6 milioni di cittadini, pari al 7,8% della popolazione, hanno superato gli 80 anni”. A fronte di questi numeri, il tasso di natalità resta stabilmente sotto la soglia necessaria a mantenere costante la popolazione.
Secondo Fara, “la popolazione italiana è di un’età in media sempre più alta” e le famiglie si stanno trasformando in nuclei di dimensioni
ridotte. Un cambiamento dovuto a diversi fattori: l’aumento dell’aspettativa di vita, la diminuzione della fertilità e la migrazione dei giovani verso l’estero in cerca di opportunità. Nonostante questo quadro, Fara ha voluto sottolineare un dato incoraggiante: oltre 140 mila giovani italiani emigrati negli anni scorsi sono rientrati nel Paese nell’ultimo anno. “Le considerazioni sul perché e sul per come le lascio a voi – ha detto – ma è probabile che questi giovani abbiano capito di poter avere anche nel nostro Paese un’occasione di crescita, di occupazione, di stabilizzazione”.
Ricceri: “Serve una visione, non si può vivere giorno per giorno”
Il Segretario generale Eurispes, Marco Ricceri, ha posto l’accento sulla mancanza di una programmazione strategica nel sistema italiano: “Noi non siamo in grado di programmare il medio o il lungo periodo. Quando mi confronto con l’Accademia delle Scienze Sociali e Civili o con l’Unione Africana, loro hanno una programmazione al 2063, al 2070. Nel mondo ci sono realtà che hanno disegnato un futuro possibile, mentre noi stiamo viaggiando giorno per giorno”.
Ricceri ha poi richiamato l’importanza della parola sapienza, troppo spesso assente nel dibattito pubblico: “Leggo che la nostra è la società
dell’informazione, della comunicazione, della conoscenza. Non trovo mai la parola sapienza. Eppure è centrale: riguarda la persona – cosa voglio costruire, quale scenario immagino? – e riguarda la comunità”.
All’incontro hanno partecipato anche diversi giovani ospiti del Rotary Club Roma Nord Est, coinvolti nel progetto “Partecipare per essere,
crescere insieme nel Rotary”, presentato da Aurora Brinda, presidente della Commissione giovani leader. L’iniziativa è rivolta ai ragazzi tra
i 20 e i 30 anni e prevede l’assegnazione di due borse di studio.
“Oggi il tema associato alla partecipazione dei giovani alla nostra Conviviale – ha spiegato il consigliere segretario Maurizio Infantino –
è la “Sapienza”. Abbiamo voluto mettere questo contenuto perché se si vuol “essere”, occorre anche un po’ “sapere”, se noi sappiamo possiamo prendere delle decisioni e questo è molto importante se si vuole intraprendere questo percorso nel Rotary”.
“Il Rotaract – ha spiegato Matteo Mirabelli, prefetto uscente del Distretto Rotaract 2080 – è una realtà straordinaria ricca di opportunità per diventare persone migliori, professionisti migliori. Negli ultimi anni vedo che si sta dando sempre più valore a noi giovani e soprattutto al contributo che noi possiamo dare a voi ma anche voi potete dare a noi”.
Nel corso della serata, il presidente del Club, Carlo Felice Corsetti, ha conferito il prestigioso riconoscimento Paul Harris Fellow (PHF) alla
Past President Katia Nicoletti, per l’impegno e il lavoro svolto durante l’anno rotariano 2025/2026.








