In questo nostro tempo affaticato, segnato da crisi anche esistenziali per l’umanità, alle prese con guerre, tragedie di interi popoli ed ancora tanta sofferenza, può sembrare singolare soffermarsi sulla maternità e sul parto, argomenti che hanno segnato per varie e complesse ragioni il cammino dell’umanità ma spesso affrontati come in una atmosfera rarefatta, senza mai vederne il valore e le caratteristiche più concrete. E questo in un frangente della storia umana dove una buona fetta del mondo, non solamente quello definito più progredito, affronta una crisi epocale negli stessi rapporti tra uomo e donna e quindi per estensione anche legata alla procreazione e al mondo articolato e complesso che la circonda.
Ecco allora che promosso da Rotary Club Roma Olgiata Veio si è tenuta il 12 giugno scorso una conferenza sul tema “Maternità e parto dall’antichità ai nostri giorni” tenuta dal Prof. Tullio Ghi, ordinario presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, ed insigne socio del nostro Roma Nord Est, il cui presidente ha partecipato in rappresentanza del Club e in spirito di amicizia con il presidente del club ospitante Fabrizio Imbardelli. Con grande semplicità, come si addice ai tempi più complessi, il professor Ghi ha guidato i presenti in un excursus fatto di scienza, di sviluppo umano, di modifiche fisiche del corpo femminile e di psicologia. Un argomento di grande rilevanza e attualità, anche alla luce del progressivo calo demografico, dell’innalzamento dell’età media delle primipare e del crescente ricorso al parto cesareo, con importanti implicazioni sociali ed economiche per il sistema sanitario pubblico.



