Pupi Avati, un maestro di vita e di cinema. Una narrazione la sua che parte dalla vita, la più semplice, la più consueta eppure capace di trasmetterci considerazioni universali. Il suo cinema non parte da messaggi, teorie, premesse filosofiche, ma trae dalla vita quotidiana il senso delle cose, il valore delle persone per farne una sorta di paradigma, di insegnamento per sé e per tutti. L’incontro con il Rotary di mercoledì 12 febbraio, promosso dal nostro Club in collaborazione con il Club Roma Sud Est, è stato un momento di grande feeling umano e un’immersione nel pensiero, nel metodo e nel senso cinematografico di un protagonista eccentrico del cinema italiano distante dal mainstream e dai temi “obbligati” civili e politici, ma non meno incisivo nel nostro vivere quotidiano attraverso le sue opere.